Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo.
Come una rana d’inverno
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.P. Levi – Se questo è un uomo
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gen
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nel giorno della memoria – per non dimenticare – per dire mai più
Dover commentare il GIORNO DELLA MEMORIA, per una persona che, attraverso i racconti in diretta di Piero Maieron, deportato nel campo di sterminio di Dachau è un grande onore.
Piero, mi diceva sempre, tra le tante, che non bisogna mai dire campi di concentramento, quelli erano campi di STERMINIO.