http://radiocartabianca.wordpress.com/
…su questo nuovo blog, dove raccoglieremo solo le interviste passate e quelle nuove. Grazie a tutti per i commenti, il supporto e l’affetto dimostrato verso questo blog.
A presto!
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E quando lasciamo risuonare la libertà, quando le permettiamo di risuonare da ogni villaggio e da ogni borgo, da ogni stato e da ogni città, acceleriamo anche quel giorno in cui tutti i figli di Dio, neri e bianchi, ebrei e gentili, cattolici e protestanti, sapranno unire le mani e cantare con le parole del vecchio spiritual: “Liberi finalmente, liberi finalmente; grazie Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente.
Brano dal discorso in occasione della marcia della pace di Washington.
Ad Atlanta, il 15 Gennaio 1929 nasce Martin Luther King jr.
Politico, attivista e pastore protestante, leader dei diritti civili. È stato il più giovane Premio Nobel per la pace della storia (nel 1964 a soli 35 anni)
L’impegno civile di Martin Luther King è esemplificato in due testi molto significativi: nella Letter from Birmingham Jail (Lettera dalla prigione di Birmingham), scritta nel 1963, e in Strength to love (La forza di amare).
Apostolo instancabile della resistenza non violenta, eroe e paladino dei reietti e degli emarginati, “redentore dalla faccia nera”, Martin Luther King si è sempre esposto in prima linea affinché fosse abbattuta nella realtà americana degli anni cinquanta e sessanta ogni sorta di pregiudizio etnico. Ha predicato l’ottimismo creativo dell’amore e della resistenza non violenta, come la più sicura alternativa sia alla rassegnazione passiva che alla reazione violenta preferita da altri gruppi di colore, come ad esempio, i seguaci di Malcolm X.
Il 4 Aprile 1968, dopo una crescente ondata d’intimidazioni e minacce di morte, viene assassinato, mentre è affacciato ad un balcone del Lorraine Motel di Memphis.
“Ai nostri più accaniti oppositori noi diciamo: Noi faremo fronte alla vostra capacità di infliggere sofferenze, con la nostra capacità di sopportare le sofferenze. Andremo incontro alla vostra forza fisica, con la nostra forza d’animo. Fateci quello che volete, e noi continueremo ad amarvi. Noi non possiamo in buona coscienza obbedire alle vostre leggi ingiuste, perché la non cooperazione col male è un obbligo morale non meno della cooperazione col bene. Metteteci in prigione, e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case, minacciate i nostri figli, e noi vi ameremo ancora. Mandate i vostri incappucciati sicari nelle nostre case nella notte, batteteci e lasciateci mezzi morti, e noi vi ameremo ancora. Ma siate sicuri che noi vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire. Un giorno noi conquisteremo la libertà, ma non solo per noi stessi: faremo talmente appello al vostro cuore ed alla vostra coscienza che alla lunga conquisteremo voi e così la nostra vittoria sarà una duplice vittoria. L’amore è il potere più duraturo che vi sia al mondo.
da “La forza di amare”
28 Agosto 1963, Brano del discorso in occasione della marcia della pace, a Washington
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