Ecco l’intervista a Grillo, sul “Fatto quotidiano”, di oggi, 3 Gennaio 2010. Racconta la paura degli attuali politici italiani, che è solito chiamare, in varie immagini calzanti “le salme”, oppure “le muffe”. Parla della crescita delle liste civiche 5-stelle. Un movimento che è rete, dal basso, libero, organizzato secondo un non-statuto, dove ognuno conta uno e la sede non è fisica, ma sul web, spaventa tantissimo. Ma soprattutto spaventano i contenuti che questo movimento 5 stelle sta veicolando, le battaglie di cui si fa promotore (niente condannati in Parlamento, acqua pubblica, rilancio delle rinnovabili, decrescita economica,…). Contenuti di buon senso, rivoluzionari però in quest’Italia, ridotta ad un Circo Bazooko.
Ecco perchè segue il completo e totale oscuramento, sui giornali e le televisioni italiane. Una prova di questo? Quanti di voi sanno che questo movimento 5-stelle, nelle ultime amministrative, è riuscito a far entrare una trentina di consiglieri comunali in importanti città (Torino, Padova, Ferrara, Livorno, Bologna, Brindisi, Caltanissetta,…)?
Tra l’altro questa completa assenza dai media, tv e giornali, è logica, visto che questi media sono in mano al Presidente del Consiglio, non in modo figurato, ma proprio perchè ne è il proprietario diretto (Mediaset, Mondadori, ecc…) o “utilizzatore finale” (Rai).
Il famoso e famigerato “conflitto d’interessi”, che nemmeno i Governi di Centro-Sinistra, quindi sulla carta avversari di Berlusconi, hanno mai voluto affrontare. Riguardatevi, se non credete, le dichiarazioni in Aula di Luciano Violante (Ds), dove si lascia scappare l’inciucio (l’accordo segreto fra Governo e Opposizione) con Berlusconi. Violante dice: “Berlusconi, sa per certo, che gli è stata data la garanzia piena, non adesso (2003) ma nel 1994, che non sarebbero state toccate le televisioni”. Guardate il gelo nei volti di chi è seduto vicino a Violante… Fassino si regge la testa fra le mani… sono atterriti perchè Violante si sta lasciando scappare qualcosa che non dovrebbe dire…
Ricordiamo come nella classifica della libertà di stampa di Reporter Sens Frontière , l’Italia sia al 40 posto, dopo paesi come Equador, Benin, Cile, Sud Africa, Namibia, El Salvador, Perù, Corea del Sud.












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